— Mick Zeni

Mick Zeni

Primo ballerino Teatro alla Scala di Milano

12/13 febbraio 2022 | 05/06 marzo 2022

Mick Zeni nasce a Verona dove inizia a sette anni gli studi di danza. Nel 1990 è ammesso alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala e si diploma nel 1994, anno in cui entra nel Corpo di Ballo scaligero. Interpreta “Paquita” (Marius Petipa), “Excelsior” (Ugo Dell’Ara), “Il Grande Gatsby” (André Prokovsky), “Il pipistrello” (Roland Petit), “L’histoire de Manon” (Kenneth MacMillan), “Onegin” (John Cranko). Nel 2001 è Albrecht nella “Giselle” di Sylvie Guillem a New York e Londra e l’Oscurantismo in “Excelsior” all’Opéra National de Paris. Nell’ottobre 2003, al termine della recita di “Don Chisciotte” (Rudolf Nureyev), in cui è protagonista, ottiene la nomina a Primo ballerino. Nello stesso anno è artista ospite al Teatro di San Carlo di Napoli e al Teatro Comunale di Firenze in “Romeo e Giulietta” e “Lo schiaccianoci”. Nel suo repertorio: “Études” (Harald Lander), “Il lago dei cigni” (Nureyev e Vladimir Bourmeister), “Le sacre du printemps” (Béjart), “La Strada” (Mario Pistoni), “Notre Dame de Paris”, “Le Jeune homme et la Mort” e “L’Arlésienne” di Petit di cui danza anche il “passo a due” da “Proust, ou les intermittences du coeur” con Massimo Murru, poi con Benjamin Pech, e Hervé Moreau, due étoiles dell’Opéra di Parigi. Nel 2009 è Franz in “Coppelia”, nuova creazione di Derek Deane per il Balletto scaligero; in “Trittico Novecento” danza “Bella Figura” di Jiˇrí Kylián e “Voluntaries” di Glen Tetley; è inoltre in “Pink Floyd Ballet” di Petit alla Scala e nelle successive tournée. Sempre nel 2009 si esibisce nel “Roberto Bolle and Friends”. È ancora Albrecht in “Giselle” (Yvette Chauviré) e inoltre, il Principe in “Lo Schiaccianoci” (Nureyev e Evgenij Polyakov), Oberon e il Cavaliere di Titania in “Sogno di una notte di mezza estate” (George Balanchine) nelle varie tournée scaligere. Al Teatro Massimo di Palermo, nel 2010, è Franz in “Coppélia” di Petit; balla, inoltre, con Eleonora Abbagnato “Per L’ultima volta” di Luciano Cannito. È ospite del Teatro NCPA a Pechino per la creazione del ruolo protagonista nel balletto “Marco Polo”. Nel 2011 ha il ruolo di Eros nella nuova coreografia “L’altro Casanova” di Gianluca Schiavoni e per “Jewels” di George Balanchine danza in una delle due coppie principali di “Emeralds”. Nell’ottobre dello stesso anno interpreta Abderahman e il solista della Polotàs in “Raymonda” (Petipa-Glazunov). Nel 2012 è il Padre in “Marguerite and Armand” di Frederick Ashton e Gremin in “Onegin” di John Cranko. È Padre Lorenzo in “Romeo et Juliette” di Sasha Waltz (titolo inaugurale della stagione 2012-13); in “Notre-Dame de Paris” (2013) riprende il ruolo di Frollo e in luglio nelle recite di apertura del “Lago dei cigni” di Nureyev debutta nel ruolo di Rothbart. Nel settembre 2013 suo è il ruolo di Romeo in “Romeo e Giulietta” (MacMillan) anche al Teatro Bol’šoj di Mosca e quello di Tebaldo in tournée a Tokyo. Nella ripresa dell’“Altra metà del cielo” interpreta il ruolo di Claudio. In “Serata Ratmansky” danza la creazione “Opera” (coppia principale) e “Russian Seasons” (coppia principale). Debutta, nel 2014, in “La rose malade” di Petit; l’anno successivo è tra gli interpreti principali di “Cello Suites” di Heinz Spoerli (che interpreta anche nel corso della tournée in Cina dell’agosto/settembre 2016). Nel corso del Gala per il 23° Festival Internazionale di Balletto di Lodz è in scena con “La rose malade” e un estratto da “Proust, ou les intermittences du coeur”. Per “La Bella addormentata nel bosco” curate da Alexei Ratmansky (Stagione 2014-15) debutta nel ruolo di Carabosse. È tra i protagonisti del “Gala des étoiles” del 30 e 31 ottobre, con “La rose malade” accanto a Maria Eichwald. È stato premiato dalla rivista “Danza&Danza” come miglior interprete maschile per la stagione 2013. Per la creazione di Massimiliano Volpini “Il giardino degli amanti” interpreta il ruolo del Conte d’Almaviva; per il “Lago dei cigni” curato da Alexei Ratmansky interpreta il ruolo di Rothbart e danza nella coppia ungherese, ruoli che riprende anche nel corso della tournée a Parigi presso il Palais des Congrès nel novembre 2016. Nel febbraio 2017 è in scena, al Teatro alla Scala, in “Serata Stravinskij” (in “Petruska” nel ruolo del Moro, coreografie di Michail Fokin).